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| Feudo degli Aldobrandeschi, il piacevole borgo toscano offre ai turisti esemplari di arte e storia. |
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Come arrivare:
Dalla via Aurelia, all'altezza di Grosseto si percorre la statale S223 (Grosseto-Siena) fino a Civitella Paganico dove si segue per il Monte Amiata. Salire per Castel del Piano e poi seguire le indicazioni per Arcidosso e Santa Fiora
Il punto sosta:
A pochi passi dal centro storico, è disponibile un vasto spiazzo in terra, con fontanella e pozzetto di scarico.
GPS: N 42.83531, E 11.58380
Cosa vedere:
Il piccolo paese in provincia di Grosseto si adagia su un colle alla base del quale si trovano le sorgenti del fiume Fiora racchiuse in una peschiera settecentesca e annesso giardino (ingresso a pagamento).
Posto a circa 690 metri sopra il livello del mare, il borgo si presenta al turista con la Piazza, sovrastata dalla torre dell'orologio e dalla Rocca medievale espressione del dominio degli Aldobrandeschi. Accanto, di un'epoca successiva (intorno al 1600), si erge lo splendido palazzo comitale Cesarini-Sforza.
Sulla strada che scende alla Peschiera, s'incontra la Pieve, di origine romano-gotica, dedicata alle sante Flora e Lucilla, al cui interno, oltre ai dipinti e alle grandi croci che sfilano per le vie del paese ogni tre maggio, si trovano conservate le preziosissime terra-cotte vetriate dei fratelli della Robbia.
Interessante la visita del Museo Miniere e Minatori in piazza Garibaldi.
Altre informazioni:
Comune Di Santa Fiora:.
Piazza Garibaldi, 25
Santa Fiora (GR)
Tel.0564.979611
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| Pierdamiano Sforza - Scheda informativa a cura di P. Sforza - 11/2009 |
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