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Data pubblicazione:05/2004
Le dimore del Re Folle 
Le fortezze di Lüdwig II lungo la Romantische Strasse. La Baviera dei cigni da girare in bicicletta
di Paolo Bertino 

Contrariamente a quanto può suggerire il nome, la Romantische Strasse - o Via Romantica - non è una strada, bensì un percorso, che si snoda in Baviera, nella Germania meridionale, un poco a sinistra di Monaco, e che si sviluppa dal fiume Meno alle Alpi. Attraversa una regione ricca di eredità culturali e naturali, tra le colline della Franconia a nord e le montagne dell'Algovia a sud. Riunisce un insieme di affascinanti realtà paesaggistiche, in una continua alternanza tra città medievali e curatissime valli, fiabeschi castelli e folte foreste. E' questo armonico insieme che le è valso il meritato aggettivo di "via Romantica", con chiara allusione alla dolce suggestione che avvince il turista che la percorre.
Sostanzialmente, ricalca il tracciato dell'antica via romana Claudia Augusta, che univa i confini italiani dell'Impero Romano con l'avamposto di Augusta, l'odierna Augsburg, allora capitale della provincia tedesca.
La Romantische Strasse, sapientemente valorizzata a fini turistici, rappresenta la meta più frequentata in Germania dai turisti di tutto il mondo. L'itinerario, tracciato nel 1950, da Füssen a Würzburg tocca ventisei tra le più pittoresche e caratteristiche località della regione bavarese. Noi abbiamo deciso di percorrerlo da nord verso sud, portandoci con relativa rapidità in Germania, dopo aver superato Milano e il pazzesco traffico della sua tangenziale, attraversato la Pianura Padana, circumnavigato il lago di Garda e valicato al Brennero (senza dimenticare l'acquisto della vignetta per le autostrade austriache, 7,75 euro per 10 giorni di validità).
Nel breve tratto austriaco si paga anche il biglietto sul tratto Brennero-Innsbruck (8,00 euro, che diventano 31,00 euro per i veicoli di peso superiore a 3500 chilogrammi).

Fortezze e cattedrali

Dopo aver percorso 625 chilometri, sostiamo per la notte nella sempre affascinante Garmisch, le cui splendide facciate affrescate ci danno il benvenuto in Baviera.
Eccellente l'area riservata ai camper, presso gli impianti di risalita: è tranquilla e dotata di camper service, a dua passi dal centro, e costa 5,00 euro. Ci svegliamo con una temperatura di 9 gradi e il sole.
L'obiettivo è Nürnberg (270 chilometri a nord), che grazie alle scorrevoli autostrade tedesche raggiungiamo per l'ora di pranzo. In particolare, superiamo senza alcun problema Monaco, mentre la temperatura sale verso i 15-16 gradi. A Norimberga, avvicinandoci al centro notiamo l'indicazione di un parcheggio riservato ai camper: ha pochi posti, forse una decina, e niente carico nè scarico, ma è proprio a ridosso del grande parco Wöhrd. Con le ottime piste ciclabili, è un piacere attraversare la grande area verde, tra laghetti e ponti, impianti per lo sport e il tempo libero e grandi prati fioriti. In pochi minuti (3 chilometri) siamo in centro, per scoprire che i negozi sono chiusi per il Venerdì Santo. Così ci dedichiamo al Burg e alle sue mura panoramiche, e alla chiesa. Poi esploriamo comunque la Konigstrasse, la via dei negozi, e ci concediamo una gradevole sosta ristoratrice, con birra e spuntino. Senza porci ulteriori indugi, decidiamo di riprendere il cammino verso nord.
Lasciamo quindi la tranquilla area di sosta, ormai colma di camper tedeschi, e dopo 125 chilometri raggiungiamo Würzburg. Questa splendida città, dominata dalla fortezza di Marienberg, sorta nel XIII secolo su una fortificazione celtica del 1000 a.C., è stata la residenza dei Principi Vescovi fino al 1720; ora è rinomata sede universitaria, congressuale ed episcopale. Tra le varie possibilita di sosta, noi scegliamo il P+R Talavera, per la sua posizione non lontana dall'imponente Marienberg, il castello che domina l'abitato. Visitiamo il vivace centro, che presenta una cattedrale e un duomo dagli interessanti sotterranei. Ci godiamo l'animata isola pedonale, pranzando con un "bratwurst" alla senape, insieme a impiegati locali in pausa pranzo. Poi saliamo al castello, sempre in bicicletta, per scoprirne la maestosità e goderne la grande vista su fiume, ponti e città. Dopodiché, scendiamo verso il vecchio ponte sul Meno, impreziosito da statue di santi, che conduce nel vivace centro ricco di negozi, la parte più commerciale della città. Visitiamo il Duomo di San Killian, che risulta essere per grandezza la quarta chiesa cattolica romana della Germania a pianta cruciforme, e poi il "Residenz", imponente e sontuosa dimora del principe-vescovo, in stile barocco, con dipinti del Tiepolo nell'enorme scala. Mozzafiato i sontuosi interni, benché ricostruiti dopo i gravi danni subiti durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Impressionante l'opera di ricostruzione, in particolare della sala degli specchi: a precisa domanda, la guida specifica che costò otto anni di lavoro, contro i quattro della prima realizzazione.
Dopo una giornata così appagante, decidiamo di percorrere un tratto (80 chilometri) del percorso previsto verso sud. Incontriamo Tauberbishofsheim, una graziosa cittadina di villeggiatura, adagiata sulle rive del fiume Tauber. Questa località, dal nome quasi impronunciabile, è anche nota come capitale mondiale della scherma. Le facciate medioevali del centro storico fungono da cornice alla splendida piazza barocca del mercato e al municipio in stile neogotico. Oltrepassiamo Lauda-Konigshoffen, città vinicola, con ricche testimonianze architettoniche del periodo aureo del barocco francone, ideale per chi fosse interessato a degustare le ottime produzioni vinicole della zona, e la stazione termale di Bad Mergentheim, che è stata l'antica residenza dei gran maestri e dei cavalieri dell'ordine teutonico. Visitabile il castello, con annessa chiesa e museo. Raggiungiamo quindi Weikersheim per una breve visita al castello sede dei principi Hoheniche. L'arredamento in stile rinascimentale, barocco e rococò è pressoché intatto. Da non perdere la sala dei Cavalieri.

Medioevo romantico

Superiamo Röttingen, tuttora cinta da mura, che è un bel nucleo abitato con le tipiche case a graticcio della Franconia, tra le quali spicca il municipio multicolore, e poi Creglingen, immersa in una vasta zona verde, tra pascoli, appezzamenti e foreste, per arrivare a Rothenburg ob der Tauber, la città simbolo della Romantische Strasse, una vera gemma medievale (XIV secolo), assai ben conservata, con numerose torri, ponti, mura perimetrali in gran parte percorribili, e ovunque scorci indimenticabili: facciate a graticcio, insegne in ferro battuto, chiese, musei, botteghe e negozi che fanno la gioia del turista attento e curioso. Distrutta per il 40% durante la seconda guerra mondiale, è risorta negli ultimi decenni ai fasti passati, e molti sostengono che da sola "valga il viaggio".
Visto che il parcheggio P2, riservato ai camper, è esaurito, ripieghiamo sul P3, dove i camper sono ammessi, insieme ai bus, che risulta anche più vicino al centro e molto tranquillo. Dispone della diffusa colonnina self service "Holiday Camp", che consente scarico gratuito e carico di 50-80 litri di acqua con un euro. A fianco del parcheggio c'è un campetto di calcio, dove i ragazzi possono sgranchirsi le gambe (fino a sfinirsi definitivamente). La sosta costa 6,00 euro per 24 ore dal momento del pagamento. Da vedere nella piazza del mercato l'orologio che, dalle ore 11 alle 15, ricorda la magistrale bevuta grazie alla quale il borgomastro sventò l'assedio svedese nel XVI secolo. Nella via principale, al n° 1 di Herrngasse (letteralmente la via dei Signori), si trova un celebre negozio di addobbi natalizi che ci immerge nella magica atmosfera natalizia, seppur fuori stagione. La sapiente esposizione del negozio, disposto su più piani, invoglia all'acquisto di originali e introvabili addobbi. Pienamente condivisibile il loro motto che recita: "Sarebbe un peccato perderlo". Il clima spensierato e gioviale ci riempie di buonumore e acquistiamo diversi souvenir: monili in ambra e un grande orologio a cucù che, a casa, ogni ora ci ricorderà questo bel viaggio.

Bambole e falconi
Riprendiamo il viaggio, superando alcune altre interessanti località. Schillingsfürst, importante centro barocco, sede dell'Istituto bavarese per l'allevamento dei falconi da caccia, con il castello dei principi di Hohenlohe-Schillingsfürst dal caratteristico meccanismo di alimentazione d'acqua a buoi. Feuchtwangen, ex-città libera dell'Impero, la cui piazza principale è dominata dalla Chiesa della Collegiata. Dinkelsbühl, importante e piacevole centro rurale e commerciale situata nella valle del Wörnitz. Ancor oggi vengono ricordate le antiche tradizioni del preiodo della guerra dei Trent'anni. Da visitare la Chiesa di San Giorgio, ritenuta la più bella chiesa a sala della Germania meridionale, e vari musei.
Donauwörth, importante città ai piedi dei Monti Svevi e situata sul corso della antica Strada Imperiale che collegava Norimberga all'Italia, alla confluenza tra il Danubio e il Wörnitz. Oltre alla Cattedrale e a diverse chiese, vanta numerosi musei, tra i quali è famoso quello delle bambole.

Il borgo nel cratere
Giunti, dopo 90 chilometri, a Nördlingen, sostiamo nel parcheggio per camper segnalato, nei pressi di un Mc Donald's, dotato della consueta colonnina per carico e scarico. La sosta, in questo caso, è gratuita. Dopo una notte tranquilla, anche se meno silenziosa delle precedenti, visitiamo l'antico borgo. Sorto nel 1215, è completamente racchiuso da 3 chilometri di mura intatte e precorribili con undici torri e cinque porte. La sua particolarità è quella di essere stato edificato nel cratere generato dall'impatto di un meteorite, circa 15 milioni di anni fa. Questo originale aspetto è molto evidente osservando l'abitato dall'alto, o visitando il locale museo dedicatogli. Per la particolare morfologia del territorio, gli astronauti delle missioni Apollo hanno effettuato qui diversi sopralluoghi prima degli allunaggi. Il paese è carino e offre un altro insieme di facciate a graticcio, fontane e panorami gradevoli.
Ci spostiamo quindi ad Augsburg (70 chilometri) dove sostiamo nei pressi dei campi sportivi, in ampi parcheggi adatti anche alla sosta notturna, sebbene privi di acqua e scarico. Inforchiamo le nostre biciclette e affrontiamo la storica città, che ha dimensioni ben maggiori rispetto agli ultimi paesi visitati, venne fondata dai Romani, e ha sempre mantenuto un ruolo di primo piano anche nei secoli successivi. Sede vescovile, importante centro culturale e commerciale, punto di riferimento europeo nel periodo rinascimentale, Augsburg offre numerosi monumenti da visitare, come il Municipio, la Maximilianstrasse e le sue fontane, il quartiere dei Fuggerei (dal nome dall'ideatore Fugger, fu il primo esempio in Europa di edilizia per bisognosi, ai quali la municipalità assicurava un tetto per un simbolico importo annuo di circa 1 euro, in cambio del rispetto ferreo degli orari di rientro nel quartiere, pena una multa pari all'affitto), la maestosa Cattedrale di Santa Afra e San Ulrico, la Torre Rossa. Indugiamo a lungo nella grande isola pedonale centrale, con il mercato coperto e molte panetterie. Complice la bella giornata, i tavolini dei caffè all'aperto sono gremiti e il centro è vivace e affollato.
Riprendendo il nostro viaggio, raggiungiamo Landsberg, un piccolo borgo con un centro storico di pregio, fondato da Enrico il Leone e decorato in stile barocco bavarese, il cui emblema è la Bayertor (Porta della Baviera); superiamo Schongau - fondata oltre sette secoli fa sulle montagne del Lech sul percorso che univa l'Italia ad Augusta e caratterizzata dalle mura, con torri, porte e cammino di ronda tuttora percorribile, che ha diversi monumenti degni di nota, quali la Basilica di San Michele, la Chiesa dell'Ascensione di Maria e la gotica 'Casa delle Balle' - e proseguiamo per Schwangau (che deriva da "cigno"), cittadina termale prossima al comprensorio dei Castelli Reali di Honenschwangau e Neuschwanstein, attrezzata per la risalita sul Tegelberg e per lo svago lacustre.

Boschi da fiaba
L'ultima tappa (105 chilometri) di questo entusiasmante viaggio è Füssen, una moderna e attrezzata cittadina, curatissima nelle sue architetture, che funge da trampolino di lancio per la visita dei "castelli di Lüdwig". Un clima di calma e serenità avvolge il panorama, indifferente alle migliaia di turisti attratti ogni giorno da questi magnifici manieri, e che l'organizzazione delle strutture predisposte smaltisce in modo ordinato e quasi incredibile.
Ci dirigiamo senza indugio alla "Wohnmobilplatz", verso il lago. E facciamo bene, perchè siamo gli ultimi due veicoli a entrare, dopodichè viene esposto il cartello di "esaurita". L'area di sosta è a fondo ghiaioso, e molto regolamentata: la sosta costa 10,00 euro fino alle ore 15.00 del giorno successivo, CS incluso. Ogni persona dopo le prime 4 ore paga 2 euro, l'elettricità costa 2 euro, il gettone per la doccia costa 1 euro, e lo si compra solo alla reception (nell'orario di apertura, che non coincide con quello delle docce). I servizi sono impeccabili, ma docce, carico, scarico sono agibili solo in certi orari, diversi tra loro. Diciamo che l'organizzazione non manca, anzi, forse è anche troppa. Abbiamo una prima presa di contatto con la cittadina, ma troviamo già i negozi chiusi (ah già, sono le 18.00...). Comunque è carina, linda e ordinata come sempre.
Cena e a dormire, per essere in forma per la visita di domani al castello "delle fiabe".
Siamo proprio fortunati: anche oggi il tempo è molto bello, e la passeggiata di circa quattro chilometri in bicicletta attraverso i boschi che ci porta ai piedi dei castelli di Lüdwig è davvero piacevole. Superiamo anche un laghetto artificiale, con l'immancabile cigno.
Anche qui, ci attende un'organizzazione "tedesca" (inteso come complimento) che assicura informazioni dettagliate, code per l'acquisto dei biglietti (euro 8 a testa, bimbi gratis) con l'indicazione dell'orario nel quale si potrà entrare (e chi non rispetta l'orario perde il diritto d'ingresso e gli 8 euro pagati...), vari servizi navetta, a motore e a cavalli per la salita ai manieri.
Noi parcheggiamo le biciclette e saliamo a piedi, attraversando un bel bosco, e, puntuali come siamo, entriamo quasi senza attendere nel fiabesco Neuschwanstein, che ispirò a Walt Disney quello della "Bella Addormentata nel Bosco". La visita agli interni è molto appagante, e completa di audio in Italiano. Ultimata la visita, saliamo al mitico ponte Marienbrucke, dal quale si gode una vista indimenticabile, con il verde dei prati bavaresi a fare da cornice a un castello forse unico al mondo.
Ci limitiamo a vedere dall'esterno l'altro maniero - Hohenschwangau - e dopo qualche acquisto di souvenir rientriamo ai camper, appena in tempo per lasciare l'area prima dello scadere della sosta pagata, e avviarci verso il Fernpass.

Sulla via di casa

Dopo pochi chilometri siamo già in Austria, e affrontiamo il tratto di strada alpino che ci porta verso Innsbruck, e poi verso il passo del Brennero.Anche il Tirolo ci offre grandiosi panorami montani, lindi e piacevoli. Una moltitudine di dolci atmosfere, suggestioni e immagini raccolte durante questo meraviglioso viaggio ci accompagna, stimolando il desiderio di ritornare a percorrere questa strada romantica.
Dopo 290 Chilometri, per l'ultima sosta serale e notturna la scelta cade sul piazzale S.Severino di Trento, che si rivela essere la più rumorosa di tutto questo viaggio. Con il rientro a casa (ultimi 360 chilometri) si conclude un viaggio che ci ha soddisfatto appieno.
Sicuramente il bel tempo ha influito positivamente sul suo esito e sul giudizio che ne abbiamo tratto, mentre la disponibilità delle biciclette si è rivelata fondamentale più volte.

Tra storia e leggenda
Il mistero di Lüdwig
Tiranno o mecenate? Despota o artista? Forse niente di tutto questo, forse di tutto un pò.
Di certo, il singolare Re di Baviera ci ha lasciato ampie testimonianze del suo amore per il grandioso, l'artistico, il fantastico. Sale al potere a 18 anni, e dopo soli 22 anni di regno viene trovato morto nel lago presso Füssen, qualche giorno dopo che una commissione medica l'ha giudicato insano di mente e deposto dal trono. Durante il suo regno si contraddistingue per un crescente amore per l'arte, al punto da estraniarsi dalla vita reale: nei suoi ultimi 10 anni, dorme di giorno e vive di notte, spesso in solitudine, o spostandosi tra le sue residenze. Ne ha fatte costruire ben tre, tutte da sogno e perfettamente conservate e visitabili: oltre a Honenschwangau, il castello di famiglia nel quale rinchiuse i genitori, fece estendere e arricchire, sia come costruzione sia come parco, il palazzo di Linderhof, originariamente la palazzina di caccia del padre. Inoltre, fece costruire il castello di Herrenchiemsee, ispirato alla grandiosa Reggia di Versailles del "Re Sole", parco incluso, e lo scenografico castello di Neuschwanstein, che doveva annunciare da lontano la sua grandezza con l'imponenza dello stile romanico, dagli interni fiabeschi e ricchissimi, per lo più ispirati ai temi delle opere di Wagner e dotato di tecnologie per l'epoca sofisticatissime. Quest'ultimo, pur incompiuto (erano in progetto una enorme torre centrale, alta 90 metri, e lo stesso trono, in oro e avorio, commissionato in Oriente, non fece in tempo ad essere realizzato), è ormai l'icona che rappresenta in tutto il mondo questa zona, già visitata da oltre 50 milioni di turisti.

Notizie utili

Come arrivare
Dall'Italia, valico del Brennero, breve attraversamento austriaco (ricordarsi di acquistare la vignetta, di durata variabile - minimo 7 giorni - e costo proporzionato al periodo), poi si entra in Germania attraverso il panoramico Fern Pass, scendendo a Fussen.
In alternativa, chi fosse più comodo ad attraversare la Svizzera (altra vignetta), può entrare in Germania nella zona del lago di Costanza, e raggiungere poi Fussen.

Dove sostare
Non esistono quasi mai problemi: essendo l'intera zona meta di moltissimi turisti che viaggiano in camper, praticamente ogni località si è dotata di una area di sosta specifica, generalmente dotata di impianto per lo scarico (gratuito) e il carico di acqua (euro 1.00 per 50-80 litri). Anche la sosta, a volte è gratuita, in altri casi a pagamento (tariffa di 5 o 6 euro per 24 ore, esponendo il ticket ottenuto inserendo le monete nel parchimetro).
Le aree sono sempre a portata di passeggiata per il centro, oppure servite dai servizi pubblici.

Indirizzi
Ente Nazionale Germanico per il Turismo, Casella Postale 10009, 20110 Milano - Isola, tel. 0284744444, fax 02 2820807, www.vacanzeingermania.com

Romantische Strasse online
Ecco un elenco di siti Internet relativi alle località dell'itinerario realizzato dove poter approfondire le notizie su questo viaggio:
www.romantischestrasse.de, www.wuerzburg.de, www.tauberbishofsheim.de, www.bad-mergentheim.de, www.roettingen.de, www.creglingen.de, www.rothenburg.de, www.schillingsfuerst.de, www.dinkelsbuehl.de, www.donauwoerth.de, www.noerdlingen.de, www.regio-augsburg.de, www.landsberg.de, www.schongau.de, www.schwangau.de, www.steingaden.de, www.fuessen.de


Da A Km



Il viaggio è stato effettuato in primavera (aprile 2003), senza alcun problema di viabilità (l'inverno è ormai finito), nè di sovraffollamento 'agostano'.
Torino Garmish 625
Garmish Nürnberg 270
Nürnberg Würzburg 125
Würzburg Rothenburg 80
Rothenburg Nördlingen 90
Nördlingen Augsburg 70
Augsburg Füssen 105
Füssen Trento 290
Trento Torino 360