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| Data pubblicazione:06/2004 |
| II Sole a mezzanotte |
| In Lapponia, terra dei Sami dove non cala mai la notte.
Da Rovaniemi a Capo Nord, tra renne e fiordi, nella patria di Santa Klaus |
| Testo e foto di Paolo Picciotto |
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E' un luogo speciale Capo Nord.
Una destinazione mitica, un richiamo irresistibile per ogni viaggiatore, per chi ama gli spazi sconfinati, per gli appassionati delle vacanze in libertà.
Lassù, in cima all'Europa, dove più a nord non si può. Dove tutte le strade hanno fine di fronte al nero Mare del Nord, dove solo i gabbiani osano andare oltre, sfidando i venti glaciali, dove solo i camperisti più arditi arrivano dopo una lunghissima "traversata".
Ebbene sì. Noi abbiamo barato. A Capo Nord ci siamo arrivati, ma partendo da Rovaniemi: decisamente un bel taglio. A Rovaniemi avevamo appuntamento con gli amici spagnoli della Fiera di Barcellona che, grazie alla Hymer, ha organizzato il nostro viaggio fino ai mitici 71°10'21" di Capo Nord, per noi e altri giornalisti europei.
Quando arriviamo, stremati da una notte in cuccetta, ci stanno già aspettando alla stazione e ci salutano con una bella tazza di caffè caldo.
Nei prossimi cinque giorni condivideremo questo viaggio attraverso la tundra finlandese, costeggiando i fiordi norvegesi, nel cuore della Lapponia dei Sami. Cercheremo di approfondirne la conoscenza sostando presso gli insediamenti di questo popolo antico, nomade da migliaia di anni, per scoprire come vive oggi.
Avremo molto tempo a disposizione, in questo viaggio, perchè qui, adesso, le giornate durano ventiquattro ore: solo l'instabilità del tempo concede al sole di sottrarsi al nostro sguardo, ma presto impareremo a convivere con la strana sensazione di ritrovarsi alle due del mattino a fare uno spuntino all'aperto con gli occhiali da sole.
Da Kittila alla montagna sacra
La nostra prima tappa ha come destinazione la città mineraria di Kittila, dove pernottiamo nel campeggio immerso nei boschi alla periferia della città. Nei primi giorni di luglio, la cittadina ospita un importante mercato che richiama gente da tutta la Lapponia e, a soli tre chilometri, c'è un museo all'aperto con edifici tradizionali. Il cielo ingombro di scure nubi che promettono pioggia ci priva del nostro primo sole di mezzanotte, ma il viaggio è appena iniziato e quindi non disperiamo.
Purtroppo anche la prima mattina finlandese ci accoglie con un'aria gelida e un tempo che sembra annunciare neve da un momento all'altro. Ci mettiamo in marcia per raggiungere Muonio, l'ultima città della Finlandia. Il gruppo dei nostri camper fa sosta nell'ampio spazio che fronteggia la chiesa luterana: l'edificio in legno del 1817 è stato miracolosamente risparmiato dall'incendio che divorò tutte le case della città durante la seconda guerra mondiale. Dopo la visita proseguiamo verso la montagna di La Saana (1029 metri d'altezza), luogo sacro per i Sami. Siamo immersi in una natura spettacolare e, volendo godere al meglio del maestoso paesaggio, ne approfittiamo per pranzare. I nostri amici spagnoli ci stupiscono piacevolmente imbandendo la tavola con bottiglie di Rioja Rosso e Queso Manchego, un vino e un formaggio forti come i colori della loro terra, sapori decisamente insoliti nella tundra finlandese.
Jokelfiorden maestoso e salmoni ad Alta
Nel pomeriggio proseguiamo lungo le sponde del fiume Konka e ci attende il passaggio del confine. Quando, nel tardo pomeriggio, giungiamo ad Alta, finalmente le nubi si sono diradate e il sole splende sui fiordi norvegesi. Decidiamo di spingerci nella direzione opposta a quella della nostra meta serale per arrivare fino al Jokelfiorden: la vista merita la deviazione, una stupenda montagna domina una profonda insenatura marina e dalla vetta una lingua di ghiaccio scende a lambire le onde del mare.
La cittadina norvegese di Alta è meta di centinaia di camperisti scandinavi che sostano sulle rive del fiume per dedicarsi - è proprio il caso di dirlo - 24 ore su 24 alla pesca del salmone.
Costeggiando i fiordi scorgiamo nell'acqua numerosi "recinti": sono le fattorie marine, dove i salmoni vengono allevati per l'utilizzo nell'industria alimentare. Sulla riva, accanto alle caratteristiche casette di legno, spesso dipinte di un rosso intenso, lunghe palizzate sorreggono i merluzzi messi a seccare. Anche questi, divenuti stoccafisso, arriveranno insieme ai salmoni sulle nostre tavole. Per chi ha la fortuna di potersi fermarsi un po' di giorni - ed è un vero amante dell'avventura - dall'eliporto di Alta si organizzano trasporti in località remote e isolate: l'elicottero vi abbandonerà nei pressi di un torrente o di un lago di montagna, dove potrete trascorrere più giorni in assoluto isolamento, campeggiando e dedicandovi alla pesca. E' invece per tutti la visita al museo archeologico a cielo aperto di Alta, dove un sistema di passarelle di legno permette di visitare - in completa tranquillità e senza arrecare danno all'ambiente circostante - incisioni rupestri risalenti a oltre 6.000 anni fa.
Nella tenda dei Sami
Usciti dall'area del museo, riprendiamo la strada diretti al villaggio Sami di Boazo Sami Suda; rientreremo ad Alta solo per dormire. Una grande tenda eretta secondo l'usanza Sami - e che ricorda i "tepee" degli indiani d'America - ci ospita per una cena tipica. Questa sera siamo più fortunati e riusciamo a goderci lo spettacolo del sole di mezzanotte in tutta tranquillità: il globo arancione scende verso l'orizzonte, ma prima di giungere a sfiorarlo inverte il suo cammino e ricomincia a salire.
A Capo Nord tra renne e gelo
Il mattino non sembra promettere niente di buono, almeno dal punto di vista meteorologico. In poco tempo raggiungiamo e attraversiamo il famoso tunnel di sei chilometri che ci "proietta" sull'isola di Mageroya. Il paesaggio è radicalmente mutato, niente più boschi ma solo qualche sparuto alberello in mezzo a una distesa sassosa e coperta di muschio. Grandi mandrie di renne incrociano il nostro cammino, sono loro le padrone della strada ed è necessario tenerne conto nella guida. Se a piedi ci manteniamo a qualche metro di distanza non si spaventano, ma se tentiamo di andare più vicino si allontanano. Percorriamo la strada che costeggia il fiordo di Porsagen, mancano ormai pochi chilometri ai 71°10'21" del luogo più settentrionale raggiungibile in carrozzabile: Capo Nord.
Il sole ci ha tradito nuovamente e spira un vento fortissimo, i termometri esterni indicano temperature di 2-4 gradi. Quando arriviamo il Capo appare e scompare tra le nubi spazzate dal vento e solo una leggera schiarita ci permette di scattare le foto di rito sulla scogliera. Preferiamo rifugiarci all'asciutto e al caldo nel centro visite e goderci la vista della pioggia dalle vetrate della sala panoramica. Approfittiamo per dedicarci a una cena tipica Sami: zuppa di funghi selvatici, filetto di renna, brasato di alce con purea di patate e salsa di frutti di bosco; per finire, gelato con salsa di frutti di bosco calda. Anche stanotte dovremo rinunuciare al sole, ma siamo felici di essere giunti alla nostra meta e, a fine sera, ci ritiriamo nei nostri camper investiti da fortissime raffiche di vento.
A Inari l'alba di mezzanotte
Al mattino optiamo per una rapida colazione e poi di nuovo in marcia. Il tunnel ci riporta sul continente e prima di riattraversare la forntiera costeggiamo nuovamente il fiordo di Porsagen, fermandoci a visitare il villaggio di Karasjok, uno dei più importanti centri di cultura Sami. In Norvegia vive infatti la più grande comunità del Nord Europa. Oltre a un ristorante e a un centro artigianale, qui è allestito un vero e proprio "museo vivente" dedicato al mondo dei nomadi della tundra, dove è possibile vedere all'opera artigiani intenti a produrre manufatti secondo l'antica tradizione Sami. Dopo la visita riprendiamo il cammino e fortunatamente il tempo sembra migliorare. Attraversata la frontiera, la tundra lascia nuovamente spazio ai boschi di conifere. Quando raggiungiamo il museo all'aperto di Inari il sole inizia a fare la sua comparsa, eppure guardando l'orologio per noi dovrebbe tramontare. E' quasi mezzanotte quando le nubi si aprono e finalmente alto sull'orizzonte eccolo apparire. Il lago di Inari ne riflette la luce arancio e tutto, intorno a noi, si tinge di colori caldi. Non ci stupisce vedere il campeggio animarsi, il fatto che sia notte è assolutamente trascurabile, tutti gli ospiti escono dai bungalow o dai camper e approfittano del sole per fare due passi in riva al lago.
A casa di Babbo Natale
L'indomani ci attende una tappa di trasferimento, l'ultima. Il cielo è azzurro: ne approfittiamo per salire fino alla montagna di Saariselka, la principale località sciistica della Finlandia. Non è ad alta quota e manca la neve, ma in compenso il paesaggio che si domina da questa gigantesco panettone è affascinante: ai nostri piedi chilometri e chilometri di tundra e nessuna traccia di urbanizzazione. Allineiamo i camper per una ultima foto di gruppo e proseguiamo verso Rovaniemi, nostra tappa finale. Prima di raggiungere il campeggio sostiamo però alla casa di Babbo Natale. Non ci sono le renne e neanche la neve eppure l'aspetto festoso è garantito. Ci disperdiamo nelle varie sale: chi decide di prenotare una letterina natalizia, chi vuole scrivere una cartolina ai nipotini firmata da Santa Klaus in persona e chi fa la coda per farsi fotografare con lui.
Abbandonato il parco di Santa Klaus andiamo a visitare il centro di Rovaniemi con il teatro progettato dal celebre architetto finlandese Alvaar Alto e la chiesa luterana al cui interno si possono ammirare semplici affreschi che ci ricordano la vita nomade del popolo Sami.
Ancora una tavolata insieme prima dell'ultima notte da passare in camper, sulle sponde del fiume Kemijoki: domani ci separeremo dai nostri mezzi e dai nostri amici, che pazientemente si metteranno al volante per riportare i camper a casa attraverso l'Europa.
Il popolo Sami
Non chiamateli lapponi
Sono circa 60-70 mila e abitano in un territotio compreso tra Svezia, Norvegia, Finlandia e Russia.
Più che "abitare" vorrebbero potersi spostare liberamente tra questi territori, ma i moderni confini degli Stati non consentono a questo popolo nomade di vivere secondo i propri costumi. Loro si definiscono Sami, "lappone" è infatti un termine dispregiativo che significa pezzente e che venne adottato dalle popolazioni scandivane che occuparono le loro terre. Anche la loro lingua non ha rapporti con le lingue scandivane, ma appartiene al gruppo ugro-finnico. La prima citazione storica risale al 98 a.C. ed è dovuta a Tacito, ma solo negli ultimi anni si è raggiunto un riconoscimento poltico e oggi i Sami hanno parlamenti che vengono consultati dai governi centrali.
I Sami russi subirono inoltre tutta l'ostilità della dittatura sovietica e a tutt'oggi non godono di nessun riconoscimento.
Convertiti a forza al Cristianesimo, praticavano una forma di sciamanesimeno in cui i tamburi utilizzati nelle cerimonie rivestivano importanza primaria: ancora si narra dei tamburi nascosti da saggi sciamani in attesa che gli antichi riti potessero tornare a fiorire. Delle centinaia di tamburi utilizzati in passato, infatti, solo pochi sono stati consegnati o ritrovati e si possono ammirare nei vari musei dedicati.
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| Notizie utili |
Informazioni
Ente norvegese per il turismo: tel. 0255193588, fax 0259901964
Enta nazionale finlandese per il turismo: tel. 0269633578
Ambasciata norvegese in Italia: via delle Terme Deciane 7, Roma, tel: 065717031, fax 0657170326
Ambasciata finlandese in Italia: via Lisbona 3, Roma, tel. 06852231, fax 068540362
Ambasciata italiana in Norvegia: Inkognitogaten 7, 0244 Oslo, tel. 004722552233, fax 004722443436
Ambasciata italiana in Finlandia: Itäinen Puistotie 4 A, 00140 Helsinki, tel. 0035896811280, fax 0035896987829
Babbo Natale: Circo Polare Artico 96930 Napapiiri Finland, www.finland-santa.com, www.santaclausoffice.fi
Come arrivare a Rovaniemi
Da Milano: Chiasso, poi traforo del San Gottardo, Basilea, Amburgo, Rostock (Germania); da qui, traghetto Superfast Ferries per Hanko.
Da Verona: valico del Brennero, poi Innsbruck, Monaco, Nürnberg, Kassel, Amburgo, Rostock (Germania); da qui, traghetto Superfast Ferries per Hanko.
Moneta
La Norvegia non ha adottato l'euro. La sua moneta è la corona: 1 corona norvegese equivale a circa 0,12 euro
Documenti
Sono sufficienti la patente italiana, il libretto di circolazione e la carta verde.
Dove sostare
In Lapponia e, in generale in Norvegia e Finlandia, sostare con il camper è semplice: pochissimi sono i divieti e numerose le aree situate in posizioni piacevoli, dove pernottare in sicurezza. Per chi preferisse i campeggi, ecco di seguito alcune segnalazioni testate durante il viaggio.
Alta: Dinner,Boazo Sami Siida, tel. 004741473405
Alta: Alta Strand Camping, tel. 004778434022; Wisloff's Camping, tel. 004778434303; Alta River Camping, tel. 004778434353
Skarsvag: Camping Kikerporten, tel. 00477847523
Inari: Lomakyla Camping Mss. Kaisa Paulavirta
Rovaniemi: Camping "Napapiirin Saarituvat", tel. 00358163560045, cell. 405899537 e-mail saarituvat@saunalhti.fi
Cosa acquistare
Artigianato Sami, ovviamente. Tanti oggetti prodotti con corno di renna, dai coltelli alle fibbie. Oppure cappelli, gambali, guanti o borse e accessori in pelo di renna. E ancora artigianato d'argento. Quest'ultimo, ritenuto un metallo capace di proteggere dalla malasorte, viene utilizzato per riprodurre antichi simboli Sami. Infine potete riempire la dispensa con una grande varietà di marmellate di frutti di bosco da noi sconosciuti, come i lingon-berry o gli artic-berry.
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Da |
A |
Km |
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Il viaggio è stato realizzato durante la primavera 2003
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| Rovaniemi |
Kittila |
180 |
| Kittila |
Jokelfiorden - Alta |
730 |
| Alta |
Capo Nord |
250 |
| Capo Nord |
Inari |
380 |
| Inari |
Rovaniemi |
340 |
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