|
|
| Data pubblicazione:12/2005 |
| Sei mesi in paradiso |
Diario di bordo - Vademecum per il Marocco, Eldorado dei camperisti, ideale da scoprire in poche settimane, perfetto per restarvi da novembre ad aprile.
Fra tradizioni, clima estivo e prezzi concorrenziali. |
| testo e foto di Dario Brignole e Luciana Sant |
|
|
|

Dalle coste del Mediterraneo fino alle onde dell'Atlantico, il Marocco è come una mezzaluna che si snoda tra pascoli verdi, dune sabbiose e città turrite, per fermarsi soltanto alle porte del Sahara. Le cime innevate dell'Alto Atlante fanno da contrappeso a palmeti, colorati suq e moschee baciate dal sole e, mentre nei mercati si contratta, a 4.000 metri si scia tra le baite.
Il Marocco è un luogo unico, senza eguali nel regalare un paesaggio per ogni desiderio. A tutto questo si somma un'ospitalità rara e strutture ricettive che nulla hanno da invidiare all'Europa. Centinaia di camperisti italiani lo sanno e si danno appuntamento ogni inverno da Mustafà, gentile e disponibile direttore del Camping Internazionale di Agadir. Quando il freddo abbraccia nella sua morsa l'Europa, il Marocco diventa l'isola felice da raggiungere senza indugi.
Si calcola che nella stagione a cavallo fra 2004 e 2005, grazie alle temperature primaverili, siano stati 18mila i turisti itineranti che hanno visitato il Paese: tedeschi, inglesi, francesi, danesi, finlandesi, norvegesi e, naturalmente, moltissimi italiani. Il periodo migliore per soggiornarvi va da novembre sino alla fine di marzo o aprile, con temperature medie intorno ai 20 gradi centigradi.
In questo Paese, ultimo lembo d'Islam, il passato si intreccia al futuro con la solidità di tremila anni di storia e un'economia che guarda all'Europa. Rispetto agli anni 80, oggi il Marocco è cambiato: se da un lato ha perso parte del suo fascino, dall'altro ne ha guadagnato in condizione delle strade, pulizia urbana, tenore di vita. Un po' meno "Africa" rispetto a una volta, si riconferma Paese di tradizioni, capace di regalare immense suggestioni.
Questa nazione, oggi, rappresenta l'Eldorado del turismo di movimento: è relativamente vicino a noi, sicura sotto il profilo socio-politico, ricca di tesori artistici e splendidi paesaggi. Soprattutto, propone un'offerta turistica ampia, a prezzi decisamente abbordabili. Un equipaggio di due persone che soggiorni in campeggio e acquisti cibo sul posto (frutta, verdura, carne, pesce e pane) difficilmente spenderà più di 200 euro al mese. Avrà, inoltre, la certezza di poter contare sulle indicazioni di polizia e Gendarmeria Reale qualora voglia pernottare nei parcheggi o sostare liberamente.
Il consiglio, in linea generale, è quello di preferire i campeggi: sono sicuri, puliti, hanno tariffe davvero a buon mercato e, spesso, si trasformano in preziose fonti d'informazione grazie alla disponibilità del personale.
Due settimane o sei mesi
Una volta giunti a destinazione, non resta che scoprire questa terra magica. Il Marocco può vantare città storiche, zone desertiche sahariane accessibili a qualsiasi tipo di autocaravan, spiagge incantevoli e poco frequentate, ma anche folklore locale di indubbio interesse e artigianato fiorente a prezzi accessibili.
Ideale per chi ha a disposizione due o tre settimane di ferie, il Paese diventa perfetto per chi non ha obblighi lavorativi. Sono davvero numerose le persone che, magari in pensione, trascorrono anche più di tre mesi in questa fortunata fascia di Nord Africa.
In una quindicina di giorni, grazie alle strade ben asfaltate, è possibile visitare le zone più significative, come le Città Imperiali; bastano, invece, alcune settimane in più per godersi una vacanza indimenticabile tra le dune del deserto, nella parte del territorio situata nel Medio Atlante e nell'Anti Atlante, al confine con il Sahara Occidentale. Spingendosi sino ai confini con la Mauritania, si può conoscere un Marocco non contaminato dalla modernità, dove incontrare ancora gli "uomini blu" del sud. In questo caso bisogna fare i conti con qualche pista ancora sterrata e avere a disposizione camper idonei, non necessariamente 4x4, ma robusti.
Il Marocco, infine, diventa paradiso per quanti, preferendo le zone più calde, scelgono di trascorrervi l'intera stagione invernale. C'è chi, come ex artigiani o piccoli commercianti ritiratisi dall'attività, sceglie di soggiornare in Marocco quasi sei mesi (oltre non è possibile, anche per regolamenti doganali sull'importazione temporanea dei veicoli). Stiamo parlando di veri e propri turisti stanziali, con tanto di antenna parabolica per ricevere il segnale televisivo "di casa". Sono le stesse persone che per il proprio cellulare acquistano schede telefoniche di compagnie locali, potendo così telefonare in Europa a tariffe decisamente basse. Per questi camperisti "a lungo respiro", generalmente, il viaggio in Marocco non ha necessariamente carattere di itinerario "on the road".
Si preferisce raggiungere subito le località più calde e indicate a trascorrervi i mesi di novembre, dicembre e gennaio - come Agadir, Tiznit, Agloù, Sidi Ifni, Tantan Page o Dakla - e interrompere di tanto in tanto il soggiorno stanziale con escursioni in piccoli gruppi di amici: un classico è raggiungere per una quindicina di giorni le zone desertiche remote, come Merzouga, Zagora, Tafilalt, le Sorgenti Blu di Meski o Ouarzazate.
Va ricordato che chi desidera superare i tre mesi di permanenza nel Paese deve fare domanda ai Comandi di polizia delle città principali circa un mese prima della scadenza del permesso (l'operazione è gratuita, ma è necessario dimostrare di avere sufficiente denaro per prolungare il soggiorno).
Nave o autostrada
Raggiungere il Marocco dall'Italia è semplice. Esistono sostanzialmente tre possibilità. La prima, più tradizionale, è adatta a quanti non amano particolarmente il viaggio in nave. Prevede un tragitto attraverso francia e Spagna, lungo autostrade a pagamento e strade ottime senza pedaggio. Giunti ad Algeciras, ci si imbarca sul ferryboat per Tangeri. Una seconda ipotesi è raggiungere il porto di Genova, salpando per Tangeri con il collegamento marittimo settimanale: una soluzione comoda, che tuttavia obbliga a una prenotazione andata/ritorno tempestiva (vedi box). Ultima possibilità è raggiungere il porto di Sète, in Francia, e da lì imbarcarsi sulle navi che partono per Tangeri: da Sète è più facile trovare posti a bordo e la rotta evita il Golfo del Leone, spesso soggetto a mare agitato.
Tesori arabi
Volendo indicare alcune mete imperdibili, indubbiamente si devono citare le Città imperiali. Rabat è la prima, distante 230 chilometri da Tangeri, la capitale: va vista per le antiche mura a precipizio sull'Oceano Atlantico, per la grande moschea, la casba degli Udaia, il Palazzo Reale, dove ogni venerdì il Re si reca alla preghiera con tutto il suo seguito (da non mancare). Meknes dista circa 150 chilometri da Rabat e risale al X secolo d.C.; notevoli le sue mura merlate, le porte d'ingresso e la medersa (scuola coranica) Bu-Inania. Da visitare, magari, su una vecchia carrozza a cavalli o con una guida. Nei dintorni, valgono una deviazione la città romana di Volubilis, perfettamente conservata, e la città santa di Moulay Idriss, aperta anche ai non musulmani.
A Fes - poco più di 50 chilometri da Meknes - sono interessanti il suq della Medina, da scoprire rigorosamente con una guida ufficiale del locale ufficio turistico (per l'intera giornata, circa 10 euro), e il suq dei "tintori".
L'ultima e più interessante Città imperiale è Marrakech: assai distante da Fes, sarebbe opportuno visitarla nel contesto di un viaggio di ritorno, dopo avere toccato le città oltre il Grande Atlante (Errachidia, la Valle del Tafilalt con l'Oasi della Sorgente del Meski, Rissani ed Erfoud con l'escursione alle Dune di Merzouga, per rientrare verso Ouarzazate, visitando le Gole del Todra). Marrakech sorge a 500 metri sul livello del mare e in inverno ha clima secco, ma piuttosto freddo; è chiamata la "città rosa" per le sue mura colorate. Oltre alla Medina e ai suq, va visitata Piazza Djemaa El Fna dove, a cominciare dalle 16, si radunano giocolieri, incantatori di serpenti, cantastorie, musicanti e danzatori, in un turbinio di colori. All'imbrunire compaiono venditori di cibarie e piccoli ristorantini improvvisati che offrono di tutto. Indubbiamente turistica, Marrakech non è tuttavia soltanto folklore, ma anche numerosi palazzi, moschee e musei ricchi d'arte e storia. Indimenticabili il palazzo del Sultano e Palazzo Badi, realizzato in marmo di Carrara e contornato da uno splendido cortile. Lungo il percorso che porta da Rabat a Marrakech si incontrano, in ogni località, piccoli e accoglienti campeggi, accessibili a cifre irrisorie (mediamente 4 euro a notte) Senza soffermarsi sulla modernissima Casablanca - con la sua Nuova grande Moschea costruita interamente sull'Oceano - chi ha molto tempo a disposizione troverà interessante l'itinerario che da Marrakech conduce, in 180 chilometri, a Essaouira. Chiamata anche " Mogador", Essaouira è contornata da alte fortificazioni portoghesi e difesa da una miriade di cannoni, tuttora esistenti e puntati verso l'Oceano. Ha stradine strette piene di negozi e laboratori artigianali dove si lavora la radice delle molte piantagioni di Tuia. Una permanenza di un paio di giorni è doverosa (si parcheggia il camper su un piazzale proprio di fronte alla grande Piazza della città, all'ingresso del porto peschereccio; 2 euro ogni 24 ore). All'interno del porticciolo vi sono due ristoranti che offrono pesce freschissimo a modici prezzi.
PROPOSTA DI ITINERARIO
Ecco, in sintesi, un itinerario ideale per chi ha a disposizione due mesi di tempo da dedicare a un viaggio in Marocco. Testato dall'autore del servizio di queste pagine, Dario Brignole, è stato svolto in 65 giorni: senza fretta ma neppure in maniera prettamente stanziale. Il viaggio è stato realizzato con un camper 4 x4 Renault Saviem TP 3.
Imbarco a Genova il 6 gennaio 2005, sbarco a Tangeri dopo 28 ore di viaggio. In serata sosta nell'area gratuita di Larache. Al mattino partenza per Rabat: visita alla città vecchia. Partenza l'indomani per Meknes e visita della città a bordo dei "petit taxi". Al risveglio, partenza per la città romana di Volubilis, dalle cui rovine si vede la città santa di Moulay Ydriss. Il giorno seguente è la volta di Fes, passando per la cittadina di Sidi Kacem. A Fes sosta di tre giorni. Inizia il viaggio attraverso la catena montuosa dell'Alto Atlante, che conduce a Ifrane, Azrou, Thimahdite, Midelt, Errachidia, fino alla stupefacente Sorgente Blu del Meski, un'oasi con orti gestiti dalla popolazione locale: si tratta di un percorso desertico dalle grandi suggestioni. Attraverso le palme, si raggiungono Erfoud e, quindi, Rissani, ai margini del grande deserto del Sahara. Escursione alle Dune di Merzouga con pernottamento per osservare il tramonto e l'alba nel deserto. Il percorso prosegue attraverso la Valle del Dra, con meta Zagora, lungo una strada che costeggia il Sahara. Tappa di sosta a Tazzarine e marcia alla volta di Ouarzazate. Escursione alle Gole del Todra e ritorno. L'indomani partenza per Foum Zguid, toccando Tazenacht; poi Akka e Tata. Siamo in una delle zone più antiche e meno contaminate del Marocco, piuttosto povera e assolutamente ospitale. Tappa successiva è la cittadina montana di Tafraoute, dove sostare alcuni giorni. Una strada stretta e panoramica conduce, poi, a Tiznit, da visitare in almeno cinque giorni. Poi, costeggiando l'Atlantico, si raggiunge Sidi Ifni, patria dei camperisti stanziali: venti giorni di sosta con escursione di due giorni a Tan Tan Plage, paradiso dei pescatori. Da Sidi Ifni, una lunga marcia fino ad Agadir, con sosta di una settimana. Di nuovo in marcia fino a Essaouira, poi Safi e Oualidia e, infine, Marrakech, la città "rosa". Imboccata la statale per Serrat, si tocca Casablanca e poi si raggiungono Rabat e Tangeri.

|
| |
| Notizie utili |
Come arrivare
Via terra attraverso Francia e Spagna - usufruendo delle autostrade a pagamento o delle strade normali, intercalate da autostrade (Autovie) non a pagamento. La rotta migliore, trattandosi di periodi invernali, è quella che percorre la parte sud della Francia (Nizza, Arles, Narbonne, Perpignan) fino alla frontiera spagnola della Junquera. Quindi tutta la Spagna (Barcellona, Tarragona, Valencia, Malaga) per raggiungere la cittadina di Algeciras, da dove si prende il Ferry per Tangeri o Ceuta.
Da Genova in nave - partenze con cadenza settimanale su navi della compagnia Comanav (www.comanav.co.ma/ferry/ - agente per l'Italia A.M.U. via Dante NR 2/82, Genova, tel. 0105704420 o 0102462396, fax 0105704430 o 0102517294, amugenoa@tin.it). Necessario prenotare con largo anticipo; il viaggio ha la durata di 48 ore; il biglietto comprende camper, 2 persone, cabina di 1a classe, ristorante .
Da Sète (Francia) in nave - numerose partenze con navi della Comanav (in Italia A.M.U. tel. 0105704420, fax 0105704430, amugenoa@tin.it; in francia, a Sète, SNCM Sète Ferryterrannée, tel. 0033-4-67466800, fax 0033-4-67749305. Più facile trovare posto e si evita il golfo del Leone, spesso con mare mosso.
Campeggi e sosta
In ogni grande città si trovano camping di buon livello, sia per pulizia e ordine, sia per servizi offerti. Località come Agadir e Tiznit hanno campeggi frequentati da stanziali europei: chi è di passaggio potrebbe avere difficoltà a trovare posto. Le tariffe, inclusa l'elettricità, variano dai 5 agli 8 euro al giorno (camper più due persone). Ecco alcune indicazioni sulla sosta e sui campeggi in alcune località principali: Agadir - Camping Internazionale, comunale, ottima accoglienza. Frequentato da stanziali.
Rabat - camping presso Salè, 5 euro a notte
Meknes - camping all'interno delle vecchie mura, molto bello, 5 euro a notte. Fes - si consiglia di pernottare in una piazza non isolata, ma non vi sono pericoli per la sosta. Ouarzazate - ottimo campeggio alla periferia della città. Marrakech - si consiglia di parcheggiare nel piazzale a pochi metri dalla Kotubia, appena fuori della famosissima piazza Jemaa El Fna, in pieno centro, custodito giorno e notte, 5 euro contrattabili.
Tiznit - campeggio all'ingresso della città, situato a circa 1 km dal centro, 5 euro a notte più eventuale sopraprezzo di 1,5 euro per l'allaccio alla corrente elettrica. Molto frequentato da stanziali. Tfraoute - camping in città, circa 5,5 euro a notte. Sidi Ifni - tre camping alle porte della città, a prezzi variabili tra i 3 e i 5 euro a notte. Tan Tan Plage - posteggio-camping in fondo alla città, circa 2 euro a notte. Dakla - a circa 20 km dalla cittadina marittima, ampi spazi per parcheggio lungo la lingua di terra che guarda le Canarie; frequentatissimo dai camper.
Documenti
Da portare con sé il passaporto e libretto del camper (si consiglia di portare con sé fotocopia del foglio complementare, che potrebbe essere richiesto in dogana). È necessaria l'assicurazione italiana con carta verde valida per il Marocco; in alternativa, la si può ottenere alla frontiera, ma con un costo assai elevato e molte compagnie, in seguito a truffe, non la rilasciano più.
Moneta
È il Dirham, legato al valore del dollaro Usa: ora, rispetto all'euro, è piuttosto vantaggioso al cambio (circa euro 0,09). Carte di credito accettate in alcuni ristoranti e negozi delle località principali.
Carburante e Gpl
I distributori si trovano ovunque; nei posti più remoti possono avere le pompe a mano per mancanza di elettricità. Nell'arco di tutto il Paese, il gasolio costa in media 55 centesimi di euro al litro. La bombola di Gpl in Marocco non si può riempire per problemi di attacco: meglio fare il pieno in Italia. In alternativa, con un costo assai modesto si può fare rifornimento in una delle città principali, servendosi di un adattatore.
CB
In tutto il territorio marocchino non sono ammesse le comunicazioni via Cb e non si può avere di fatto a bordo: chi lo ha montato a bordo lo deve dichiarare, smontare e depositare in dogana sino all'uscita dal Paese.
Assistenza medica
La situazione sanitaria e discreta o buona. A titolo precauzionale è bene fare una vaccinazione antitetanica e antiepatite. I problemi più comuni riguardano lievi malesseri gastro-intestinali. Sono presenti cliniche private specializzate e gestite da personale qualificato. Ottima anche l'assistenza dentaria, soprattutto ad Agadir e Tiznit. Si trova ogni tipo di medicinale a prezzi inferiori all'Italia, ma bisogna portare con sé le medicine che si usano abitualmente.
Assicurazione
È conveniente, in ogni caso, stipulare un'assicurazione privata, sia per i beni sia per la salute.
Da non perdere
Rabat - la antica casba degli Udaia risalente al 12° secolo- Il bel portale della casa del trono Reale
Meknes - la porta più antica di tutto il Marocco la è la Bab Mansour, dove scrivani sono al servizio degli analfabeti; la vecchia Medina è contornata da alte mura; la scuola Coranica "Medersa Bu-Inania" risalente al XIII secolo; da vedere il suq.
Volubilis - le più grandi rovine romane di tutto il Nord Africa: da vedere la casa di Orfeo, l'arco di trionfo di Caracalla.
Città santa di Moulay Ydriss - su una collina, bianche case e vicoli strettissimi; la visita ora è aperta anche ai non musulmani.
Fes - città imperiale con la Medina più stretta e "impenetrabile" di tutto il Marocco. Sbirciando dalla porta Bab Bujelud si vedono i minareti della moschea di Sidi Lezzaz. Imperdibili i mosaici di piazza Nejjarine.
Sorgente Blu del Meski - un'oasi paradisiaca immersa nel palmeto che fa parte integrante del Tafilalt, zona rigogliosa e nota per la coltivazione di datteri.
Dune di Merzouga - luogo incantato per gli amanti del fuoristrada: diverse piste si intersecano fra loro e sono percorribili anche avvalendosi di una guida. L'ideale è trascorrervi la notte per vedere il sole che tramonta e sorge dietro alle dune.
Ouarzazate - moderna cittadina con borgo antico turrito. Bertolucci vi girò il film "Il tè nel deserto".
Gole del Todra - un fiume si insinua tra le altissime montagne granitiche.
Tafraoute - contornata da montagne arrotondate, al tramonto si colora di rosso fuoco. Vi si trovano negozi d'ogni tipo e una popolazione davvero ospitale: ideale per trascorrervi alcune giornate.
Sidi Ifni - antica colonia spagnola che vanta uno splendido mercato del pesce. Frequentata da camperisti stanziali, a febbraio ha temperature attorno ai 30°.
Agadir - località balneare frequentatissima da camperisti stanziali è, con Sidi Ifni, luogo ideale dove gustare pesce e fare shopping nel suq. Per 7 euro si può portare in camper una cena a base di pesce davvero soddisfacente.
Essaouira - città caratteristica inclusa in tutti i tour. Gli antichi cannoni puntano ancora verso l'Oceano. Localini mondani e architetture suggestive.
Marrakech - ultima delle città imperiali. Da visitare la Bab Agenau, il Palazzo del Sultano, la Kotubia, il cortile di Palazzo Badi e le notevoli mederse (Scuole Coraniche). È consigliabile, per la visita, prendere una carrozza a cavalli. Con il camper, in uscita dalla città, merita una visita il palmeraio, da dove si possono ammirare anche le mura e costruzioni perimetrali della città.
|
| Galleria Fotografica |
|   |
|
| |
|
| |
|
Foto 1: Dune di Merzouga. -
Foto 2: Laguna di Oualidia. -
Foto 3: Capretta che bruca sull'albero.
Foto 4: Porto commerciale. -
Foto 5: Venditore di olive e varie. -
Foto 6: Zagora.
Foto 7: Zagora. -
Foto 8: Oasi della Valle Dra. -
Foto 9: Venditore di acqua a Marachech.
|
|
|
|
|