| Archivio Editoriali |
Il mercato frena,gli operatori accelerano (Settembre 06) |
|
|
|
Grande, grandissima l’attesa, quest’anno, per i nuovi prodotti. Il cambio contemporaneo di tutte le meccaniche, fatto
assolutamente eccezionale, ha creato nel pubblico grandi aspettative che sono state soddisfatte, è vero, ma si
poteva fare ancora meglio.
In realtà, il comparto produttivo, per alcuni versi, ha dimostrato di non aver raggiunto
ancora la piena maturazione. Ci riferiamo all’impiego della base Fiat, che per la prima volta nasce rispettando delle specifiche
esigenze degli allestitori, con uno sforzo progettuale mai visto e tutto indirizzato al settore camper.
Eppure lo chassis
Ducato è stato utilizzato per lo più nella versione longheronata e non con telaio ribassato. Solo alcuni hanno optato per la
carreggiata super allargata e nessuno ha messo in catalogo mezzi con l'ESP e nemmeno è stata sfruttata la possibilità di
portare i condotti del condizionamento ai posti retrostanti.
Certo siamo al termine di un anno commerciale non brillante e
alcune scelte avrebbero comportato un impegno ancora maggiore da parte delle aziende. In Italia, i dati riferiti al primo trimestre
2006 rivelano una crescita appena dello 0,9%. Un po’ meglio a livello europeo, dove la media è del +3%, con un’ottima
performance della Francia (+14,6%) e un calo considerevole della Germania (-9,7%).
L’inevitabile ridefinizione di tutti
i progetti per l’arrivo delle nuove meccaniche, tuttavia, non ha fatto dimenticare ai costruttori di casa nostra gli impegni
assunti per lo sviluppo del settore. E sicuramente un mercato che rallenta ha bisogno di un’analisi coscienziosa delle problematiche
che lo assillano, prima tra tutte la mancanza di strutture d’accoglienza.
Sul fronte associazionistico, Anfia-APC (Associazione Produttori di Camper) sembra continuare nel suo percorso di rinnovamento,
anche grazie al nuovo e ben realizzato sito (www.associazioneproduttoricamper.it) che da luglio include pure uno
sportello ricco di informazioni tecnico-normative dedicate alla realizzazione delle aree di sosta.
Prosegue l’iniziativa “I
comuni del turismo all’aria aperta”, dove anche per il 2006 verranno stanziati 45mila euro suddivisi tra le amministrazioni
che presenteranno i migliori progetti per la realizzazione di un’area di sosta (tre premi da 10mila euro e altri tre minori).
E
non si ferma il cammino verso un’unica, grande associazione che riunisca produttori italiani, stranieri e fabbricanti di componentistica.
Anche il mondo della distribuzione non sta a guardare, anzi si è dato un gran daffare con Assocamp, che prosegue
nella sua opera di aggiornamento e informazione, per creare una rete vendita sempre più qualificata, preparata e
orientata alla soddisfazione della clientela.
Poiché, proprio i rivenditori sono in prima linea con l’utenza, Assocamp non
poteva ignorare la carenza cronica di aree di sosta. Così ha diffuso attraverso tutte le riviste del settore un eccellente opuscolo
che sensibilizza gli amministratori alla realizzazione di strutture di accoglienza.
Ma non è tutto. Per meglio inquadrare
il fenomeno del camperismo, Assocamp ha commissionato un’indagine a un’importante società demoscopica, rendendo
poi pubblici i risultati. Ora il grande obiettivo da raggiungere è che queste due realtà comincino a dialogare in modo più
serrato per programmare una strategia di approccio alle diverse problematiche, non ultima trovare degli appoggi politici.
Un buon inizio sarebbe dare vita all’encomiabile progetto di una “Consulta del turismo all’aria aperta”. Sappiamo che c’è la
volontà comune, speriamo che la fiera di settembre sia foriera di novità in questo senso.
Vorremmo, infine, spendere due
parole sull’iniziativa www.turistiprotagonisti.it promossa dal ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli. L’appello è rivolto
a tutti coloro che trascorrono le proprie vancanze all’estero: “cosa avete trovato di bello che noi non sappiamo dare”?
Siamo certi che sul fronte dell’accoglienza per i veicoli ricreazionali, cioè campeggi e aree di sosta, il settore ha molto da
dire. Affrettiamoci allora, il sito aspetta le nostre e-mail.
|
|
|
|
|
|