| Archivio Editoriali |
Sulle strade del mondo (Settembre 2009) |
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Quando ci si accinge a comporre un editoriale di commiato, non si sa bene da che parte cominciare. Sì perché, cari lettori, di commiato si tratta. Lascio il giornale perché voglio cogliere un'opportunità che mi si è presentata, improvvisa, e che mi offre l'occasione di sviluppare un vecchio e mai dimenticato progetto.
Certo, è una separazione non priva di risvolti emotivi. Sembra ieri, e invece sono già passati tredici anni, da quando ho mosso i miei primi passi in questo settore. Allora "fare un giornale" era tecnicamente molto più complicato. I computer erano lenti e non esistevano né il web, né le mail, né le foto digitali. Ma ancor più difficile era il mestiere del giornalista, in un comparto in cui solo pochissime aziende tra le più grandi si erano dotate di un ufficio stampa. Normalmente bisognava arrangiarsi. E questo comprendeva, a volte, doversi lavare da soli un camper prima di fotografarlo. Prima caporedattore, poi vicedirettore, quindi nel 2003 direttore e addirittura co-editore: un'esperienza magnifica che mi ha regalato grandi emozioni, ma soprattutto mi ha insegnato tantissimo dal punto di vista umano e professionale.
Lascio, dicevo, ma nello stesso tempo riparto con una sfida che mi vedrà continuare a operare nel settore contribuendo al suo sviluppo verso il mondo esterno. Un mondo che spesso si è rivelato ostile al turismo open air perché ne ignora i valori e le potenzialità. Il nuovo direttore sarà il collega e caro amico Beppe Finello. Lui raccoglie l'eredità di questo straordinario prodotto editoriale e sono certo che saprà portarlo a successi ancor più lusinghieri.
È una persona della quale ho grande stima professionale e che ha contribuito in modo determinante alla crescita di Caravan e Camper Granturismo, condividendo con me la linea editoriale e arricchendo il giornale con contributi tecnici, creativi e artistici di assoluta eccellenza. A Beppe, quindi, i miei più cari auguri di buon lavoro e a tutta la prodigiosa squadra di collaboratori interni ed esterni, che ho avuto l'onore di coordinare in questi anni, il mio più sincero e affettuoso in bocca al lupo. Un ringraziamento all'editore per avermi concesso queste righe di saluto e un grande abbraccio a tutti voi.
Ci rivediamo sulle strade del mondo.
Antonio Mazzucchelli |
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