Super Prova indice>> Bürstner Aviano i 675 G
Beppe Finello
Antonio Mazzucchelli
Dati tecnici

Carta d'identità
Tipologia motorhome
Posti omologati 4
Posti letto 4
Dimensioni esterne in mm
(lungh x alt x largh) 7030x2300x2800
Sbalzo posteriore 2230 mm
Scocca . . . pareti e tetto sandwich con rivestimento esterno in alluminio, bandelle in alluminio. Porta con un gradino integrato e uno estraibile elettrico
Garanzia: 5 anni contro le infiltrazioni

Meccanica
Autotelaio Fiat Ducato 35
versione scudata “special”, carreggiata posteriore standard
Passo 3800 mm
Cilindri/cilindrata 4 in linea/2286-2999 cc
Potenza max 95,5 kW/130 CV - 105,5 kW/157 CV
Cambio 6 marce + RM
Trazione anteriore
Pneumatici 205/70 R15C

Impianti
Serbatoio acqua potabile 120 lt
Serbatoio acque grigie 90 lt
Serbatoio WC Cassetta 17 litri
Stufa+boiler Truma Combi C6002

Pianta giorno
Pianta notte
Distribuzione riscaldamento
Pesi e impianti

La Bürstner che con gli integrali Aviano, propone mezzi prestigiosi e senza rinunce, ma dedicati a un pubblico potenzialmente molto vasto che va dalla coppia in cerca del massimo comfort abitativo, all’equipaggio famigliare desideroso di un nuovo e più gratificante modo di viaggiare e sostare. L’Aviano I 675 - allestito come il resto della gamma su base scudata Fiat Ducato con telaio ribassato “special” - si colloca metà strada tra queste due impostazioni e, con la sua piena disponibilità di quattro posti viaggio e letto e la flessibilità di carico offerta dalla presenza del gavone garage, si offre come una delle soluzioni più versatili ed efficaci per soddisfare le esigenze più disparate.

Questo veicolo è in grado di accontentare anche chi desidera un “oggetto” distintivo. Un compito perfettamente assolto dalla riuscitissima linea, equilibrata e caratterizzata da un frontale molto “automotive”, elegante nel motivo bicolore della calandra che prosegue dalle fiancate e incornicia gli efficaci fai polielissoidali, e dalla mascherina discreta, con il logo aziendale in bella evidenza. Esteticamente, però, domina soprattutto la vetratura anteriore avvolgente, che costituisce una specie di “marchio di fabbrica” di questi veicoli così come dei “fratelli maggiori” Elegance, i motorhome più prestigiosi della Casa tedesca.

La costruzione segue canoni consolidati, con pareti sandwich rivestite di un alluminio liscio molto regolare e bello da vedere, e parti assemblate con cura e senza sbavature evidenti. Il gavone garage presenta un solo portellone d’accesso, pur se di grandi dimensioni. Illuminato e riscaldato, è dotato di ganci di fissaggio del carico, di tipo removibile: un vano, quindi che si presenta ineccepibile in quanto spazio e dotazioni. Nella norma la qualità della componentistica, con finestre Polyplastic di tipo economico.

Per la porta cellula è stato utilizzato un elemento semplice, senza finestratura e con serratura unica, dotato di un gradino integrato e uno esterno ad apertura elettrica.
Come consuetudine per la produzione tedesca, manca la porta passeggero in cabina, ottenibile però in opzione. Da rimarcare che, in teoria, in ossequio alla tradizione più “antica” della tipologia, sarebbe opzionale anche la porta del conducente: i veicoli che arrivano sul nostro mercato ne sono, però, tutti forniti. Si tratta di un elemento ben costruito, dalla chiusura sicura e dotato di vetro elettrico.

.

Il mobilio ripropone ai massimi livelli i concetti tipici della produzione tedesca, con un “look” poco appariscente, ma comunque molto gradevole, e un costruzione solida e attenta all’ergonomia. Discreata la dotazione di pensili, la maggior parte con ripiano, e nella norma la dimensione dell’armadio appendiabiti. La vivibilità interna, trova la sua massima espressione nell’accogliente living, reso ancora più arioso e vivibile dalla concezione stessa del veicolo integrale, dove la zona guida è integrata con la cellula abitativa senza soluzione di continuità.

La semidinette è accompagnata dalla presenza di un divanetto laterale e il tutto si completa con la rotazione dei bei sedili Aguti in cabina, per offrire un totale di quattro/cinque posti a pranzo. Il tavolo è ancorato a parete, con prolunga pivottante, e regala una superficie complessiva utilizzabile considerevole. La luminosità di tutta la zona è garantita dalla grande finestratura anteriore e dalla presenza del maxi oblò panoramico. Questa dotazione fa sentire come relativamente meno importante, ai fini della ventilazione in sosta, la mancanza di una finestra sul lato destro, sopra al divano.

La cucina è molto compatta e a prima vista appare più adatta a chi ha poco tempo e voglia di dedicarsi alla preparazione di pasti complessi. L’ergonomia generale, pur in spazi ristretti, è però molto curata: la mancanza di centimetri sul piano di lavoro è, parzialmente surrogata dalla presenza di un utile tagliere estraibile e gli spazi di stivaggio sono articolati anche con comodo cassettoni scorrevoli. Infine, una piccola lezione di minima ecologia applicata: nel grande vano laterale sotto al lavello, è collocata una doppia pattumiera per la raccolta differenziata.

La progettazione accorta e intelligente, che sembra essere la linea guida di tutto il progetto, ha, forse, la sua massima espressione nell’ottima toilette. Di forma regolare, il locale è dotato di una vera e propria parete attrezzata frontale, corredata di ripostigli alti a specchio, vano a giorno a tutta larghezza e armadietto, mentre il lavabo in termoformato, dotato di elegante miscelatore con comando a parete, occupa l’angolo opposto, risultando ben agibile nella fruizione. Per la doccia, è stata creata una zona separabile con doppia porta (una porzione scorrevole e una a battente) interamente rivestita in termoformato. Dello stesso materiale è formato tutto il pavimento e l’aerazione è garantita da un ampio oblò trasparente e da un aeratore a soffitto.
La parte posteriore della cellula è dominata dalla presenza del letto trasversale, al quale si accede tramite due ampi gradini fissi. Le dimensioni sono nella norma, così come l’altezza utile.

L’ambientazione è arricchita da un pacchetto opzionale “Ambiente” che prevede al presenza anche di due tasche morbide portaoggetti. Buona l’aerazione fornita da un oblò e una finestra sul lato destro; per definirla ottimale, però, occorrerebbe la presenza di una seconda finestra. L’altra accogliente zona notte è costituita dal classico letto basculante in cabina, la cui dotazione annovera un oblò dedicatoe un’elegante persianina privacy plissettata, dall’azionamento un po’ delicato. Come consuetudine la Casa tedesca, la dotazione di serie dell’Aviano, già di per sé piuttosto completa è arricchibile e personalizzabile secondo le proprie esigenze utilizzando gruppi distinti di accessori già predisposti e offerti a prezzi di assoluto interesse. Tra questi, presenti sul veicolo in test, il pacchetto “Winter” che prevede il riscaldatore elettrico aggiuntivo e la climatizzazione invernale del pavimento, delle tubazioni e del serbatoio di scarico. Raccomandabile anche il pacchetto “chassis”, con condizionatore in cabina, cruise control e airbag passeggero.

 
L'approfondimento

Mettersi alla guida di un motorhome per la prima volta, può provocare un certo imbarazzo. Colpa del parabrezza molto distante e della larghezza della cabina che danno l’errata sensazione di avere a che fare con ingombri superiori al reale. La grande superficie vetrata dell’Aviano, poi, può acuisce ancora di più queste impressioni. Dopo pochi chilometri, però, con il veicolo si instaura un “feeling” molto positivo e, seduti sulle ottime poltroncine ergonomiche Aguti di serie, si ha la rassicurante sensazione di avere tutto sotto controllo. La visibilità anteriore è eccellente, gratificata dalla dimensione non eccessiva dei montanti del parabrezza e dalla estensione in ampiezza dei vetri laterali, la cui conformazione curva non provoca aberrazioni visive di sorta. La mancanza di una finestra sul divano dinette determina, però, un “cono d’ombra” piuttosto esteso per la visuale sul lato destro.

Il propulsore 2,3 litri Fiat, ad appannaggio del veicolo in test, consente a questo motorhome di avere prestazioni più che adeguate - con una riserva di potenza che, anche se non strettamente necessaria per un utilizzo vacanziero, non guasta affatto - e fa apparire quasi eccessiva l’adozione del più potente 3 litri, comunque disponibile. La ripresa dai bassi regimi è fluida e senza incertezze, consentendo un utilizzo esteso della sesta marcia senza bisogno di ricorrere, in condizioni normali, ai rapporti inferiori. La corretta aerodinamica permette di arrivare a una velocità massima elevata e, soprattutto, di viaggiare a passo “camperistico” con un filo di acceleratore e consumi relativamente contenuti. Attenzione, però: la “sete” del propulsore sale in modo esponenziale se si sfrutta a fondo la meccanica e si adotta uno stile di guida un po’ troppo “aggressivo”.

Stabilità e assetto sono di buon livello e consentono all’Aviano di essere sicuro e affidabile sia sui lunghi tratti in velocità sia sui percorsi misti più tortuosi. In curva, si apprezza l’inserimento molto preciso e il limitato coricamento laterale: merito della corretta distribuzione dei pesi ma, soprattutto, dell’ottimo telaio Fiat e in particolare della sospensione posteriore con balestra bilama e barra di torsione. In autostrada, lo schiaffo laterale si “sente” lievemente nei sorpassi effettuati e subiti, ma è un fenomeno che, anche a velocità sostenuta, rientra rapidamente senza bisogno di interventi particolari da parte del guidatore.

Durante la marcia tutti i passeggeri, la mancanza di separazione fisica tra chi viaggia in dinette e gli occupanti della cabina favorisce la migliore partecipazione collettiva al viaggio. Buona la silenziosità globale, anche se quella della meccanica appare un po’ più evidente, soprattutto sulle tonalità alte. Poco, o nulla, invece, dall’allestimento, che dimostra di essere ben realizzato e solido.

Alla prova della pesa, infine, dati molto positivi e, per certi versi, sorprendenti. L’esemplare in test, infatti, pur dotato di un grande numero di accessori opzionali, denuncia valori che, per un mezzo di queste dimensioni, sono da considerare ottimi e con discreti margini utili anche con l’equipaggio al completo. Corretto anche l’equilibrio in senso longitudinale tra gli assi. Quest’ultimo è condizionato, ovviamente, da un utilizzo consapevole del gavone garage che, a causa dell’adozione del telaio con passo da 3800 millimetri su una lunghezza “fuori tutto” di circa sette metri, si trova a gravare su uno sbalzo posteriore sensibile.

 
Quello che ci è piaciuto di più

La linea è elegante e personale. Ottimo il rapporto tra dimensioni e peso, pur con il “pieno” di accessori opzionali installati. Internamente, si distinguono l’arioso living con tavolo di dimensioni superiori alla media e il locale toilette, razionale, spazioso e molto ben attrezzato.

Quello che ci è piaciuto di meno
Anche se la vetratura della zona guida si estende molto, manca una finestra sul divano dinette, utile per avere una buona visibilità laterale. Non sarebbe eccessiva anche una seconda finestra ad appannaggio del letto fisso posteriore.

Questa è una sintesi.
L'esame completo del veicolo, con i giudizi dettagliati e i dati strumentali rilevati nella prova su strada, è disponibile nella Super Prova di marzo 2008

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Copyright 2005 by